In quali circostanze è consigliabile togliere i denti del giudizio e perché

Di per sé, i denti del giudizio non rappresentano in alcun modo un pericolo per la salute del cavo orale. Al contrario: sebbene la loro esistenza non sia certo indispensabile per una corretta masticazione, se crescono sani e posizionati in maniera corretta costituiscono un bene prezioso per la bocca.

Un bravo dentista, dunque, sa bene che i denti del giudizio non vanno estratti a priori, ma solo quando è effettivamente il caso, ovvero quando la loro nascita potrebbe comportare problemi al resto dei denti o dare in qualche modo fastidio al paziente. Occorre dunque valutare caso per caso, poiché ogni situazione è diversa. Indubbiamente i denti del giudizio sono molto difficili da raggiungere con gli strumenti adibiti alla pulizia quotidiana del cavo orale, quali per esempio spazzolino e filo interdentale. Si trovano infatti in una posizione talmente scomoda, che pulirli in maniera profonda e accurata può rivelarsi molto difficile; in alcuni casi, poi, è quasi impossibile, perché magari il dente del giudizio è cresciuto storto oppure preme sul dente affianco, minacciandone la stabilità. In questi casi è senza subbio opportuno pensare di togliere il dente del giudizio, a maggior ragione se il dentista nota un accenno di carie o tartaro.

Denti del giudizio rotti o che crescono male sono una minaccia per i denti sani!

Un altro caso in cui è opportuno che il dente del giudizio venga estratto si presenta quando il dente in questione è parzialmente rotto: un dente compromesso, infatti, alla lunga può determinare la formazione di infezioni che possono degenerare in ascessi, i quali causano dolore e gonfiore intenso, infiammazione della zona e talvolta anche impossibilità ad aprire la bocca.

Ci sono poi casi in cui i denti del giudizio nascono intrappolati dentro l’osso: in questo caso si parla di denti inclusi; anche questi ultimi generalmente vanno tolti, perché crescendo, minacciano la stabilità e la salute dei denti vicini.

Anche quando sono semplicemente storti, i denti del giudizio possono causare non pochi problemi, soprattutto di carattere parodontale. Possono inoltre interferire nella masticazione, rendendola difficoltosa e di conseguenza, affaticando tutta la dentatura, che può risentire negativamente della presenza di questi denti.

I denti del giudizio

L’estrazione dei denti del giudizio: un intervento semplice e indolore

Non c’è un’età predefinita in cui estrarre i denti del giudizio, anche perché questi possono causare problemi anche molti anni dopo la loro nascita. In genere si consiglia di farlo il prima possibile, anche in età particolarmente giovane: dai 17 ai 20 anni, infatti, le radici non sono ancora ben formate, il tessuto osseo è più malleabile e il rischio di danneggiare le zone limitrofe è estremamente ridotto.

Un bravo dentista sa riconoscere i denti che, per posizione o struttura, potranno un domani causare qualche problema. L’intervento di per sé non è invasivo, né doloroso, visto che avviene in anestesia locale; al termine dell’operazione – o meglio, quando svanisce l’effetto dell’anestesia – il paziente può notare un certo gonfiore e avvertire un malessere generale, una sensazione di intorpidimento e di dolore silente, mai troppo acuto, che tuttavia può essere lenito grazie agli antidolorifici.